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Attività di panificazione – Forno

Che cos'è

L’attività di panificazione, disciplinata dalla LR Toscana n. 18/2011, consiste nell’intero ciclo di produzione del pane, dalla lavorazione delle materie prime alla cottura finale, con l’esclusione della semplice doratura, rifinitura o solo cottura di un prodotto surgelato o semilavorato da altra impresa. È riservata alle imprese che svolgono l’attività di panificazione la denominazione di panificio.

Il panificio può svolgere anche:
– attività di produzione e vendita di prodotti da forno, di impasti e di prodotti semilavorati refrigerati, congelati o surgelati;
– attività di vendita dei prodotti di propria produzione per il consumo immediato, utilizzando i locali e gli arredi dell’azienda, con l’esclusione del servizio assistito di somministrazione e con l’osservanza delle vigenti norme in materia igienico-sanitaria.

L’intero ciclo produttivo dell’attività di panificazione si svolge nella stessa azienda.


Requisiti

A chi è rivolto

Deve essere indicato il responsabile dell’attività di lavorazione (che può anche essere diverso dal titolare dell’impresa), che deve possedere i requisiti previsti dall’art 3 della LRT 18/2011. Il titolare, inoltre, deve garantire che il responsabile adempi l’obbligo di aggiornamento professionale della durata minima di venti ore ogni cinque anni.

Qualora per un panificio sussistano più unità operative in cui avviene la panificazione, per ognuna di esse è indicato il responsabile dell’attività produttiva.

Il responsabile deve possedere uno dei seguenti requisiti:

  • diploma di istruzione secondaria superiore tecnico professionale di durata quinquennale in materie di panificazione;
  • diploma di qualifica di istruzione professionale in materie attinenti l’attività di panificazione conseguito nel sistema d’istruzione professionale, integrato da un periodo di attività lavorativa di panificazione di almeno un anno presso imprese del settore;
  • attestato di qualifica attinente l’attività di panificazione conseguito a seguito di un corso di formazione professionale, integrato da un periodo di attività lavorativa di panificazione della durata di almeno un anno svolta presso imprese del settore;
  • aver prestato attività lavorativa, per un periodo non inferiore a tre anni nell’ultimo quinquennio, relativa all’attività di panificazione presso imprese del settore, in qualità di titolare o di socio lavoratore, anche di cooperativa, di dipendente o di collaboratore familiare addetto alla panificazione. Tale attività deve essere accertata presso l’Istituto nazionale di previdenza sociale (INPS), l’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL), il centro per l’impiego o la CCIAA competenti per territorio;
  • qualifica professionale ai fini contrattuali conseguita a seguito del rapporto di apprendistato.

L’indicazione del responsabile dell’attività produttiva è comunicata dal SUAP alla Camera di commercio industria, artigianato e agricoltura (CCIAA) competente per territorio, ai fini dell’annotazione nel registro delle imprese.

 


Come si ottiene

L’avvio è soggetto a SCIA da presentare al SUAP (unitamente alla notifica sanitaria e alla nomina del responsabile dell’attività produttiva) tramite portale Regionale STAR Codice 10.71R – PANIFICAZIONE.
Deve essere presentata SCIA PREVENZIONE INCENDI in caso di in caso di impianti per la produzione di calore con potenzialità superiore a 116 kw o di utilizzo di impianti di produzione di calore alimentati a combustibile solido, liquido o gassoso.
 Deve essere presentata Autorizzazione Unica Ambientale (AUA)  se il consumo di farina è superiore a 1500 kg/giorno o il consumo idrico è superiore a 5 mc/giorno nel periodo di massima attività. In tal caso la SCIA è condizionata e l’attività non può essere iniziata subito, ma solo a conclusione positiva dell’istanza autorizzatoria. Essendo una istanza, devono essere corrisposti anche i bolli virtuali di presentazione e di ritiro della domanda.

Costi e modalità di pagamento

A favore del SUAP:

Gli importi dei diritti di segreteria e di istruttoria (consultabili nella sezione “Modulistica Varia e Diritti SUAP”) devono essere pagati utilizzando la funzione “PagoPA” presente all’interno della piattaforma STAR.

A favore della Azienda USL Toscana Centro:

Copia della ricevuta dell’avvenuto pagamento delle somme dei diritti dovrà essere necessariamente allegata all’atto di trasmissione telematica delle pratiche.

Tempi e iter della pratica

La SCIA ha efficacia immediata. Il SUAP può adottare motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell’attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi entro 60 giorni dal ricevimento della SCIA, salvo che l’interessato provveda a conformare l’attività alla normativa vigente, ai sensi dell’art. 19 c. 3 della L. 241/1990.


Note

Normativa di riferimento:

  • art. 4 D.L. 04/07/2006 n. 223, convertito con modificazioni dalla L. 04/08/2006 n. 248
  • tutte le norme di dettaglio dei procedimenti ambientali connessi

Responsabile

Responsabile del Procedimento

Dott.ssa Rita Gualtieri

Email: r.gualtieri@comune.vaiano.po.it

Telefono: 0574 931230


Allegati e documenti


Modulistica

Sistema Telematico di Accettazione Regionale (STAR)

Semplificazione amministrativa – Moduli unificati e standardizzati per attività produttive


Altre informazioni utili


Dove andare

IL SUAP SI TROVA PRESSO LA SEDE DELLA UNIONE DEI COMUNI DELLA VAL DI BISENZIO – VIA BISENZIO 351 – 59024 MERCATALE DI VERNIO (PO)

ORARIO DI APERTURA AL PUBBLICO: cliccare sul seguente LINK

Per esigenze particolari si potranno concordare specifici appuntamenti con il personale, telefonando ai seguenti numeri 0574/931239 – 931230 (negli orari di apertura al pubblico) o contattando l’Ufficio al seguente indirizzo email: attivitaproduttive@bisenzio.it


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